Sostenibilità

Si scrive pioppo, si legge sostenibilità

Si scrive pioppo, si legge sostenibilità

Coltivazione del pioppo e sostenibilità non sono concetti antitetici, anzi. Il pioppo è per propria natura una coltura sostenibile. Non ci credi? Scopri di più nel nostro approfondimento.

Il legno non è soltanto frutto di deforestazione: grazie alla coltura del pioppo un’altra via è possibile. Per questo riteniamo importante sottolineare il concetto di sostenibilità nella filiera del pioppo.

Un albero che ha caratteristiche incredibili: unite al perfezionamento delle tecniche di coltivazione, ha reso possibile un processo che preserva l’impatto benefico dei pioppi sull’ambiente garantendo volumi di materia prima interessanti per chi opera nel settore.

Un albero… geniale

Piccola curiosità, prima di addentrarci nell’analisi dei benefici che coltivare il pioppo può avere sull’ambiente. Leonardo Da Vinci dipinse la Gioconda proprio su una tavola di legno di pioppo: c’è del genio in quest’albero!

In che modo il pioppo incide sull’ambiente, lasciando un’impronta positiva? Vediamo insieme alcuni dati.

Il pioppo assorbe CO2

Un metro cubo di legno di pioppo può immagazzinare fino a una tonnellata di CO2, restituendo circa 0.7 tonnellate ossigeno all’atmosfera. Nel proprio ciclo vitale, in coltivazione ammonta a circa 10 anni, contribuisce in modo significativo a mitigare gli effetti dell’inquinamento ambientale.

È uno degli alberi dalla crescita più rapida

Il pioppo è tra le specie arboricole dalla crescita più rapida al mondo. Raggiunge il pieno sviluppo in meno di 10 anni, mentre in media occorrono oltre 15 anni per raggiungere lo stesso risultato con altri alberi.

Purifica il suolo e le falde acquifere

È scientificamente provato che il pioppo riesca ad assorbire percentuali significative di nitrati e fosfati presenti nel sottosuolo, purificando il terreno e le falde acquifere presenti.

Caratteristiche del pioppo

Il legno che deriva dal pioppo vanta alcuni punti di forza notevoli:

  • Grande elasticità
  • Resistenza
  • Leggerezza
  • Versatilità

Un insieme di vantaggi che lo rendono particolarmente indicato per l’impiego in diversi settori.

250 alberi per ettaro, oltre 40.000 aziende dedite alla coltivazione in Italia, 15 milioni di metri cubi di legno di pioppo prodotti ogni anno: numeri impressionanti, che attestano da un lato la qualità del prodotto, dall’altro l’importanza strategica di questo tipo di coltura.

Grazie al legno di pioppo è possibile ottenere elementi robusti, con estrema flessibilità di impiego, che uniscono alla leggerezza strutturale una grande resistenza. Da generazioni crediamo nel potenziale di questa specie, che coltiviamo direttamente in Cascina Bosco.

Perché il pioppo è una coltura sostenibile?

Sono diverse le ragioni che rendono la pioppicoltura sostenibile.

  • Ciclo di coltura breve
  • Impatto sulla CO2
  • Alta resa per impianto
  • Minime esigenze di cura delle colture

Come abbiamo visto, un pioppeto necessita di 10 anni per giungere allo sviluppo completo degli alberi. Un tempo inferiore a quello necessario per molte altre specie: basti pensare che una quercia può arrivare a richiedere fino a 100 anni per raggiungere il termine del proprio ciclo di crescita.

Le colture di pioppo riescono a immagazzinare ingenti quantità di CO2, purificando l’aria che le circonda e di conseguenza la zona interessata dalla coltivazione.

Ogni impianto ospita fino a 250 alberi per ettaro: una quantità elevata, che garantisce una produzione elevata. Questo aspetto della coltura del pioppo è legato a doppio filo alla resistenza degli alberi, che non richiedono particolari cure o trattamenti. Sono naturalmente resistenti, caratteristica che si traduce in pannelli versatili e duraturi.